L’ACQUA DEVE RIMANERE UN DIRITTO

Di d.magni 31 views

 

La camera ha deciso l’acqua sarà privata,dopo averci gia derubato di autostrade date a Benetton e Gavio,dopo Telecom,dopo tutto questo mare di privatizzazioni trasformatesi in truffa,ora giocano con l’acqua,immaginate i disservizi dei treni o i rincari repentini praticati da autostrade s.p.a. applicati all’acqua.

Il pretesto per far passare il DL Ronchi è la vetustà della nostra rete idrica che comporta una dispersione e uno spreco d’acqua enorme,e fin qui tutti d’accordo,ma tutti sappiamo come vanno queste manovre politico-imprenditoriali,e senza voler andare troppo lontano il quadro lo potremmo desumere dall’esperimento acqua Latina,che ha rincarato le bollette del 3oo%,e i cittadini rifiutatisi di pagare non piu della loro precedente bolletta si sono visti arrivare i carabbinieri con tecnici preposti a stacare loro il contatore,il tutto con la connivenza del comune.

La nostra ATO,praticamente la nostra circoscrizione idrica è gia in prevalenza di Caltagirone,e tutto lascia pensare che punterà al pacchetto di controllo dell’ACEA,bisogna prestare un po di attenzione o potremm trovarci in una brutta circostanza,l’acqua è e deve rimanere un diritto,se diventa una merce puo essere accaparrata,negata a chi non può pagare,e senza acqua non c’è vita noi siamo fisiologicamente composti per il 90% di acqua.

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categoriaAMBIENTE commentoNo Comments datanovembre 21st, 2009
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PRESIDENTE, RITIRI QUELLA NORMA DEL PRIVILEGIO

Di Federico Meconi 35 views

SIGNOR Presidente del Consiglio, io non rappresento altro che me stesso, la mia parola, il mio mestiere di scrittore. Sono un cittadino. Le chiedo: ritiri la legge sul “processo breve” e lo faccia in nome della salvaguardia del diritto. Il rischio è che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti, a partire da lei.

Con il “processo breve” saranno prescritti di fatto reati gravissimi e in particolare quelli dei colletti bianchi. Il sogno di una giustizia veloce è condiviso da tutti. Ma l’unico modo per accorciare i tempi è mettere i giudici, i consulenti, i tribunali nelle condizioni di velocizzare tutto. Non fermare i processi e cancellare così anche la speranza di chi da anni attende giustizia.

Ritiri la legge sul processo breve. Non è una questione di destra o sinistra. Non è una questione politica. Non è una questione ideologica. E’ una questione di diritto. Non permetta che questa legge definisca una volta per sempre privilegio il diritto in Italia, non permetta che i processi diventino una macchina vuota dove si afferma il potere mentre chi non ha altro che il diritto per difendersi non avrà più speranze di giustizia.

ROBERTO SAVIANO

Per firmare la suddetta richiesta cliccate su questo link:

http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&idappello=391117

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categoriaCandidati commentoNo Comments datanovembre 20th, 2009
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LA STORIA INSEGNA MA NESSUNO IMPARA

Di d.magni 74 views

 

L’OCSE ci relaziona sull’andamento dell’economia italiana e il quadro non è dei più rosei,il debito è gia ora al 118% come riportato anche da Draghi nell’ultimo rapporto di BANKITALIA ,e alla fine del 2010 salirà al 120%,vuol dire cento miliardi di euro di interessi ogni sei mesi,gia ora siamo oltre i 90 semestrali,l’ultima manovra finanziaria prevede 30 miliardi di getito in tre anni:considerando che le imposte dirette stanno crollando e le indirette essendo legate alla fruizione di beni le seguono a ruota,il tutto forma una miscela esplosiva,per anni abbiamo privatizzato,telefonia,autostrade ferrovie ecc,per ripianere il debito,ma tutto questo si è risolto in un’assalto corsaro,uno per tutti ricordo TELECOM ITALIA indebitata e disintegrata da Tronchetti Provera.

In questa gia edificante anammnesi strutturale o “distrutturale” passatemi un po di ironia,la disoccupazione prenderà il volo,il tutto da affrontare con ancora in vigore leggi come la Treu e la Biaggi,e senza un piano di riforma strutturale degli ammortizzatori sociali.

Alla luce di tutto questo a costo di essere tacciato di anti italianità ritengo non sia pessimista ma realista cominciare a parlare di situazione Argentina.

Pubblico un film documentario,diario del saccheggio,prendete un’oretta di tempo e con calma vi consiglio caldamente di prenderne visione,noterete incredibili similitudini con cio che stiamo vivendo in Italia;informazione deviata e assoggetta da interessi economici,malla vita nelle istituzioni,corruzione e via cosi.

Tutto questo rende ancor più necessaria la manifestazione di sabato 5 dicembre,fate un gesto di estremo egoismo,difendetevi da questi mascalsoni,difendiamoci.

no-berlusconi-day

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categoriaeconomia commento1 Comment datanovembre 19th, 2009
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BASTA! O ADESSO O MAI PIU’

Di d.magni 30 views

 


Italiani tutti sabato 5 dicembre

 

si scende in piazza per chiedere le dimissioni di All Cafone dato che i partiti rappresentano la mafia la ‘ndrangheta,e ora anche i casalesi noi cittadini onesti ci dobbiamo rappresentare e farci sentire autonomamente come disse Beppe ospite il 4 giugnio qui a Frascati è ora di finirla di stare in casa a guardare la tv è ora di scendere in piazza,e gridare un sonoro VAFFANCULO a chi vuole prenderci in giro per l’ennesima volta tutti i meet up e i circoli e le associazioni grilline sono state allertate per la partecipazione e noi aderiamo,diffondete l’iniziativa.

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categoriaPolitica commentoNo Comments datanovembre 14th, 2009
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Inceneritore…alcune notizie basilari

Di Federico Meconi 38 views

Un inceneritore (o termovalorizzatore) è un impianto industriale di incenerimento, per combustione, dei rifiuti.

E’ essenzialmente composto da un forno all’interno del quale vengono bruciati i rifiuti (Combustibole Derivato da Rifiuti), a volte anche con l’ausilio di gas metano, che serve ad innalzare la temperatura di combustione nel caso il CDR non abbia sufficienti caratteristiche di potere calorifico; il calore prodotto porta a vaporizzazione l’acqua in circolazione nella caldaia posta a valle, e il vapore così generato aziona una turbina che trasforma l’energia termica in energia elettrica.

L’inceneritore o termovalorizzatore è quindi un impianto che utilizza come combustibile i rifiuti (CDR), con due obiettivi: eliminarli e produrre energia con il calore prodotto dalla loro combustione.

Il termine “termovalorizzatore” però, spesso utilizzato, è in realtà inappropriato, oltre che fuorviante, per il semplice motivo che il rendimento della cosiddetta valorizzazione del rifiuto, e cioè la quantità energetica ricavabile dal processo di combustione dei rifiuti, è di molto inferiore al rendimento di qualsiasi centrale elettrica tradizionale, e perchè l’intero processo di incenerimento (dalla raccolta allo smaltimento delle ceneri di scarto) consuma molta più energia di quanta ne occorrerebbe valorizzando il rifiuto con il riuso (raccolta differenziata, trattamento e riciclo).

E’ anche vero che pure il termine inceneritore potrebbe risultare “riduttivo”, poichè in effetti gli inceneritori o termovalorizzatori producono anche energia, ma le caratteristiche peculiari di un inceneritore restano la combustione, con conseguente rilascio in atmosfera di inquinanti sottilissimi e dannosi alla salute, e la produzione di ceneri di scarto che, è bene ricordarlo, rappresentano in peso il 30% del rifiuto in ingresso bruciato. Ciò significa che comunque, al termine del processo di incenerimento, i rifiuti in entrata vengono eliminati solo per il 70% del loro volume, creando quindi un ulteriore problema, quello dello smaltimento delle ceneri stesse.

inceneritorePer quanto riguarda le emissioni inquinanti, questi impianti sono dotati di sistemi di controllo che dovrebbero garantirne un rilascio ridotto, anche se permangono dei dubbi sull’effettiva efficacia della misurazione di tale impatto, poichè le altissime temperature (anche superiori ai 1.000°) utilizzate nel processo di combustione producono nanoparticelle finissime che sfuggono al controllo.

In Italia assorbono il 15% dei rifiuti raccolti, corrispondenti a circa 4 milioni di tonnellate.
Il numero degli impianti di incenerimento attivi in Italia (fonte: ansa.it) per i rifiuti nel 2007 ha subito una leggera flessione, passando da 50 a 47, per il fermo impianto, per diverse cause, di tre di essi. Questo quanto emerge dall’ultimo ‘Rapporto rifiuti’ dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra). Il 60% degli impianti operativi di incenerimento rifiuti e’ localizzato nel nord Italia, dove su 28 impianti, 3 sono in Lombardia e 8 in Emilia Romagna. Nelle regioni del centro ci sono 12 impianti: 7 in Toscana, 3 nel Lazio e uno rispettivamente nelle Marche e in Umbria. I restanti sette impianti sono localizzati in Puglia (1), Basilicata (2), Calabria (1), Sicilia (1) e Sardegna (2). Per quanto riguarda gli impianti non operativi, quello di Potenza e’ ancora in fase di collaudo, quello di Taranto risulta fermo per problemi di carattere tecnico-gestionale, mentre per l’impianto di Cà del Bue di Verona (fermo dal 2006) si e’ in attesa di una eventuale riconversione tecnologica degli attuali forno a ‘letto fluido’. L’impianto di Siena dovrebbe invece essere riattivato entro fine anno, dopo una serie di interventi di ristrutturazione. Secondo il rapporto Ispra, per quanto riguarda gli impianti pianificati o in costruzione, nel Lazio sara’ operativo, probabilmente entro il 2009, il gassificatore di Roma-Malagrotta e verra’ potenziato l’impianto di S. Vittore del Lazio con la costruzione di una seconda linea capace di 102.700 tonnellate di Cdr. In Campania domani verra’ inaugurato l’impianto di Acerra. Nel 2007, anno su cui si basa il rapporto Ispra, i rifiuti complessivamente inceneriti negli impianti per il trattamento dei rifiuti urbani ammontano a circa 4,5 milioni di tonnellate, di cui 3,5 di indifferenziati, 319 mila tonnellate di frazione secca da trattamento meccanico-biologico, 661 mila tonnellate di Cdr, 489 mila tonnellate di altri rifiuti speciali e 36 mila tonnellate di rifiuti sanitari. I rifiuti pericolosi trattati sono oltre 66 mila tonnellate, costituiti in gran parte da rifiuti del settore sanitario e ospedaliero.
In molti paesi, come l’Olanda, è in atto una politica che prevede la progressiva chiusura degli inceneritori, a favore di prevenzione e raccolta differenziata.
In altri, come Finlandia, Grecia e Irlanda, non esistono.

L’utilizzo degli inceneritori come pratica di smaltimento può essere criticata soprattutto per l’idea sbagliata che trasmette, e cioè che sia più semplice sbarazzarsi dei rifiuti bruciandoli anzichè valorizzarli. In realtà, agendo sulla prevenzione, la riduzione dei consumi e dei rifiuti e la raccolta differenziata, è facile dimostrare non solo che l’intero processo di riciclo è assolutamente più rispettoso dell’ambiente e della salute, ma anche economicamente più conveniente.

Non bisogna infatti dimenticare che gli inceneritori godono di finanziamenti pubblici (Cip6) senza i quali, da un punto di vista economico e finanziario, non avrebbero le risorse per funzionare.

Gli inceneritori più diffusi in Italia ed in Europa sono “a griglie”.

Funzionamento di un inceneritore

Il funzionamento di un inceneritore a griglie può essere suddiviso 6 fasi:

  1. Arrivo dei rifiuti

    Provenienti dagli impianti di selezione del territorio (ma anche direttamente dalla raccolta del rifiuto indifferenziato), i rifiuti vengono stoccati in un’area dell’impianto dotata di sistemi di aspirazione, per evitare il disperdersi di cattivi odori. Mediante una gru, i rifiuti vengono depositati nel forno.

  2. Combustione

    Il forno è solitamente dotato di una o più griglie mobili per permettere il continuo movimento dei rifiuti durante la combustione. Una corrente d’aria forzata viene inserita nel forno per apportare la necessaria quantità di ossigeno che permetta la migliore combustione, mantenendo così molto alta la temperatura (fino a 1000° C e più). Per mantenere tali temperature, qualora il potere calorifico del combustibile sia troppo basso, talvolta viene immesso del gas metano.

  3. Produzione del vapore

    La forte emissione di calore prodotta dalla combustione di metano e rifiuti porta a vaporizzare l’acqua in circolazione nella caldaia posta a valle, per la produzione di vapore.

  4. Produzione di energia elettrica

    Il vapore generato mette in movimento una turbina che, accoppiata ad un motoriduttore ed alternatore, trasforma l’energia termica in energia elettrica.

  5. Estrazione delle ceneri

    Le componenti dei rifiuti non combustibili (circa il 10% del volume totale ed il 30% in peso, rispetto al rifiuto in ingresso) vengono raccolte in una vasca piena d’acqua posta a valle dell’ultima griglia. Le scorie, raffreddate in questo modo, sono quindi estratte e smaltite in discariche speciali, mentre le polveri fini (circa il 4% del peso del rifiuto in ingresso) intercettate dai sistemi di filtrazione sono normalmente classificate come rifiuti speciali pericolosi. Entrambe vengono smaltite in discariche per rifiuti speciali; esistono esperienze di riuso delle ceneri pesanti.

  6. Trattamento dei fumi

    Dopo la combustione i fumi caldi passano in un sistema multi-stadio di filtraggio, per l’abbattimento del contenuto di agenti inquinanti sia chimici che solidi. Dopo il trattamento e il raffreddamento i fumi vengono rilasciati in atmosfera a circa 140° C.

Attualmente, nessun sistema di filtraggio oggi disponible sul mercato è in grado di trattenere le particelle inquinanti (particolato) con diametro inferiore ai 2,5 nanometri: è questo il principale problema di qualunque inceneritore, ed allo stesso tempo la causa di un inquinamento “sconosciuto” (i misuratori di particelle inquinanti arrivano a misurare solo diametri superiori), che desta allarme presso i cittadini e la comunità scientifica.

Fonte: www.educambiente.tv

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categoriaCandidati commentoNo Comments datanovembre 4th, 2009
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INCOMINCIAMO NOI

Di d.magni 57 views

Vediamo ormai come il problema dello smaltimento e della produzione dei rifiuti sia giunto fino alle porte di casa nostra,divenendo tangibile anche ai castelli,inceneritori discariche ecc.

Dobbiamo tenere conto però che questo non si verifica solo per malapolitica,ma sopratutto per un intreccio di interessi economici che partono a monte e che per ora non accenna a voler cambiare,un economia disegnata e basata su un consumismo estremo sull’usa e getta, sul valore aggiunto della movimentazione delle merci.

Se è giusto indignarsi per l’assoluta mancanza di etica nelle pubbliche aministrazione nel considerare i rifiutdetersivi spinai un affare,e non un problema da affrontare con intelligenza e scrupolo,è altrettanto indispensabile cercare di prendre coscienza del nostro ruolo come singoli nell’intero ciclo dalla produzione di beni allo smaltimento dei loro residui,acquistare un prodotto piu tosto che un’altro puo fare la differenza,consumare acqua in bottiglia o dal rubinetto,utilizzare detersivi alla spina,o pannolini lavabili vuol dire incentivare un certo modo di concepire l’economia,rispetto ad un altro,e quindi foraggiare un’economia etica e non una distruttiva.

MAPPA DETERSIVI ALLA SPINA PROV. DI ROMA

LATTE CRUDO ALLA SPINA MAPPA PROV.DI ROMA

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categoriaAMBIENTE commentoNo Comments dataottobre 26th, 2009
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email inviata a Di Pietro e Beppe Grillo .Aggiornamento con Risposta On. Di Pietro.

Di d.serafini 89 views

Caro On. Di Pietro,
no, non ci siamo assolutamente!

Non potete predicare bene ma razzolare male. Non pensavo di doverlo scrivere
anche per IDV.

On. Di Pietro lei fa un’opposizione condivisibile e compatibile con il
nostro Movimento a 5 stelle, mentre nei Comuni, e pare anche per le
Regionali 2010, IDV si voglia unire – come già amministra e gestisce la
politica locale su tanti casi – col PD!

Vogliamo dire che lei On Di Pietro non lo sa o lascia fare? Sarebbe comunque
sempre grave!

QUALORA QUESTO RAPPORTO PERNICIOSO TRA IDV E PD NON SI INTERROMPERA’ SUBITO,
NON CI RESTA CHE DICHIARARE CHE ANCHE LEI On DI PIETRO E LA SUA IDV SI E’
FATTO PIU’ FURBO DEGLI ALTRI! APPUNTO: “PREDICA BENE E RAZZOLA MALE”.

PERCHE’ STARE CON CHI DECIDE MALE GENERANDO DANNI PER TUTTI (ES.
INCENERITORI, NUCLEARE, SANATORIE, SCUDI FISCALI) E PER FARE SOLDI CON I
SOLITI POCHI RICCHI?

IL 4 OTTOBRE ERO A MILANO PER LA NASCITA DEL MOVIMENTO DI BEPPE GRILLO,
C’ERANO ANCHE DE MAGISTRIS E SONIA ALFANO CON NOI E NON VORREI SI
COMINCIASSE A SCOMPUTARE I NOSTRI VOTI EUROPEI ANDATI A LORO PER POTER
CAMBIARE LA MALA POLITICA! E POI “AVANTI COSI’ COMPAGNIA CANTANDO” – COME
DIREBBE LEI – PER TORNARE INDIETRO, IN UNA DISASTROSA INVOLUZIONE DI IDV!

Ciò che sarebbe possibile invece è ricercare una COALIZIONE PARITARIA TRA
IDV e MOVIMENTO 5 STELLE di Beppe Grillo su un PROGRAMMA CONDIVISO per le
prossime regionali e candidare persone rispondenti ai nostri REQUISITI
(incensurati e max due legislature fatte o da fare).

Un preoccupato saluto di speranza,

Domenico SERAFINI

Movimento Frascati-5stelle.it

Risposta dell’Onorevole Antonio Di Pietro:

Gentile Domenico,

scusandomi del ritardo, rispondo alla sua mail del 16 ottobre.  Ho letto con

attenzione le sue considerazioni: la ringrazio molto per averle fatte

pervenire. Riaffermo subito che il nostro partito e il progetto politico

inaugurato da Beppe Grillo sono in sintonia ed hanno molti punti del

programma in comune. Non posso quindi che augurarmi di trovare un costante e

valido interlocutore nel Movimento di Liberazione Nazionale, con cui noi di

Italia dei Valori condividiamo il medesimo intento di riportare credibilità

all’amministrazione pubblica del nostro Paese. A tal proposito, ribadisco

che l’Italia dei Valori è certamente una realtà politica post-ideologica

sulla quale poter contare per far rinascere una cultura della legalità e

della trasparenza, nell’intento di dare un futuro dignitoso alle nuove

generazioni. Il nostro obiettivo è quello di  far diventare energie

militanti le decine di migliaia di persone sparse nel territorio italiano

che credono nella nostra dura lotta di opposizione e allo stesso tempo

passare dal voto di opinione a una nuova classe dirigente che sia

espressione del meglio della società civile. Il nostro progetto politico è

chiaro e chi si riconosce con onestà intellettuale nei nostri valori e nelle

nostre idee potrà stringere alleanze con noi per creare un’alternativa al

Governo Berlusconi. Insieme, crediamo di poter dar voce a quella sempre più

consistente componente della cittadinanza che vuole un’altra Italia, fatta

di giustizia, legalità e trasparenza, e non più l’Italia dei soliti inciuci.

Il nostro impegno in tal senso è come sempre garantito.

Cordialmente,

Antonio Di Pietro

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categoriaCandidati commento1 Comment dataottobre 23rd, 2009
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IL CORTEO CHE NON C’E’

Di d.magni 43 views

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Sabato un fiume di persone ad Albano hanno manifestato contro l’inceneritore che la regione vuole fare forzosamente su un terreno del solito Cerroni,proprietario della discarica di Malagrotta.

CORTE NO INC.ALBANO

La popolazione è decisa a non mollare,e per tutta risposta c’è il silenzio e l’indifferenza quasi assoluta,se non una parola sul tg regionale lazio,e un articolo sul corriere,nulla sui media nazionali,mille mille e cinquecento persone sono state ignorate ancora una volta,mentre il territorio dei castelli ,ma non solo sta subendo una vera e propria lottizzazione  per gli interessi dei soliti noti e a scapito di chi si troverà a vivere a tu per tu con questi ecomostri.  La situazione sta prendendo toni inquietanti,inceneritore a Colleferro e Albano,”ecodiscarica” a Grottaferrata,centrale turbo gas ad Aprilia,stoccaggio rifiuti pericolosi nell’agropontino,se si procede a questo ritmo dove faremo vivere i nostri figli?

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categoriaPolitica commentoNo Comments dataottobre 19th, 2009
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CORTEO NO INCENERITORE AD ALBANO:LA SALUTE PUBBLICA NON SI VENDE

Di d.magni 63 views

InformiamNO INCENERITOREo i lettori del nostro blog,che sabato alle 10:00 ci sarà il corteo no inceneritore ad Albano,saremo presenti anche noi di Frascati cinque stelle con una rappresentanza:
invitiamo tutti a partecipare,il problema di Albano riguarda tutta la zona dei castelli,l’impianto che si sta realizzando sarà devastante sul territorio e sulla nostra salute,ricordo che i fumi ad alte quote raggiungono velocità molto elevate e possono giungere fino a noi molto rapidamente,quindi il problema è di tutti,come gia fù per la centrale turbo gas di
Civitavecchia.

Considerando poi che il nostro territorio ospita l’inceneritpre di Colleferro,che è stato chiuso dalla magistratura dopo la denuncia di un dipendente sconvolto della gestione dell’impianto dove si bruciava ogni tipo di porcheria,non possiamo dunque che aderire e sostenere i cittadini di Albano.

Pubblico il link del coordinamento no inceneritore di Albano,e linko una pagina di wikipedia per chi vuole sapere di più riguardo gli inceneritori “termovalorizzatori” più il video dell’aggiornamento della puntata di report L’ORO DI ROMA
http://www.noinceneritorealbano.it/ http://it.wikipedia.org/wiki/Inceneritori

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categoriaCandidati commentoNo Comments dataottobre 16th, 2009
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S.O.S ECO DISCARICA A GROTTAFERRATA

Di d.magni 138 views

500meco dic.grottaferrataLa TAV la discarica di Acerra e Giugliano,sembrano problemi lontani anni luce da noi,fino a quando non ci si sveglia una mattina e si scopre che il tuo comune,o un comune limitrofo sta facendo una discarica nella tua zona.

Bene e’ ciò che sta accadendo a noi,o meglio a Grottaferrata,dove nel silenzio più completo si sta approntando una “eco discarica”,parola sinistramente assonante con ecoballe,di eco solitamente in questi luoghi c’è molto poco,i cittadini si stanno organizzando,e noi dell’associazione frascati a cinque stelle esprimiamo tutta la solidarietà ai cittadini di Grottaferrata e il nostro sostegno pratico e politico,per tutti coloro che vogliono firmare contro la “eco discarica” di via vecchia di Velletri

pubblichiamo il link.

E’ ora di capire cari comuni che il territorio è dei chi ci vive e si parla con le comunità che si amministrano,voi siete rappresentanti non padroni.

www.noecodiscarica.it

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categoriaCandidati commento2 Comments dataottobre 13th, 2009
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no inceneritore albano