Inceneritore…alcune notizie basilari
Di Federico Meconi 76 views
Un inceneritore (o termovalorizzatore) è un impianto industriale di incenerimento, per combustione, dei rifiuti.
E’ essenzialmente composto da un forno all’interno del quale vengono bruciati i rifiuti (Combustibole Derivato da Rifiuti), a volte anche con l’ausilio di gas metano, che serve ad innalzare la temperatura di combustione nel caso il CDR non abbia sufficienti caratteristiche di potere calorifico; il calore prodotto porta a vaporizzazione l’acqua in circolazione nella caldaia posta a valle, e il vapore così generato aziona una turbina che trasforma l’energia termica in energia elettrica.
L’inceneritore o termovalorizzatore è quindi un impianto che utilizza come combustibile i rifiuti (CDR), con due obiettivi: eliminarli e produrre energia con il calore prodotto dalla loro combustione.
Il termine “termovalorizzatore” però, spesso utilizzato, è in realtà inappropriato, oltre che fuorviante, per il semplice motivo che il rendimento della cosiddetta valorizzazione del rifiuto, e cioè la quantità energetica ricavabile dal processo di combustione dei rifiuti, è di molto inferiore al rendimento di qualsiasi centrale elettrica tradizionale, e perchè l’intero processo di incenerimento (dalla raccolta allo smaltimento delle ceneri di scarto) consuma molta più energia di quanta ne occorrerebbe valorizzando il rifiuto con il riuso (raccolta differenziata, trattamento e riciclo).
E’ anche vero che pure il termine inceneritore potrebbe risultare “riduttivo”, poichè in effetti gli inceneritori o termovalorizzatori producono anche energia, ma le caratteristiche peculiari di un inceneritore restano la combustione, con conseguente rilascio in atmosfera di inquinanti sottilissimi e dannosi alla salute, e la produzione di ceneri di scarto che, è bene ricordarlo, rappresentano in peso il 30% del rifiuto in ingresso bruciato. Ciò significa che comunque, al termine del processo di incenerimento, i rifiuti in entrata vengono eliminati solo per il 70% del loro volume, creando quindi un ulteriore problema, quello dello smaltimento delle ceneri stesse.
Per quanto riguarda le emissioni inquinanti, questi impianti sono dotati di sistemi di controllo che dovrebbero garantirne un rilascio ridotto, anche se permangono dei dubbi sull’effettiva efficacia della misurazione di tale impatto, poichè le altissime temperature (anche superiori ai 1.000°) utilizzate nel processo di combustione producono nanoparticelle finissime che sfuggono al controllo.
In Italia assorbono il 15% dei rifiuti raccolti, corrispondenti a circa 4 milioni di tonnellate.
Il numero degli impianti di incenerimento attivi in Italia (fonte: ansa.it) per i rifiuti nel 2007 ha subito una leggera flessione, passando da 50 a 47, per il fermo impianto, per diverse cause, di tre di essi. Questo quanto emerge dall’ultimo ‘Rapporto rifiuti’ dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra). Il 60% degli impianti operativi di incenerimento rifiuti e’ localizzato nel nord Italia, dove su 28 impianti, 3 sono in Lombardia e 8 in Emilia Romagna. Nelle regioni del centro ci sono 12 impianti: 7 in Toscana, 3 nel Lazio e uno rispettivamente nelle Marche e in Umbria. I restanti sette impianti sono localizzati in Puglia (1), Basilicata (2), Calabria (1), Sicilia (1) e Sardegna (2). Per quanto riguarda gli impianti non operativi, quello di Potenza e’ ancora in fase di collaudo, quello di Taranto risulta fermo per problemi di carattere tecnico-gestionale, mentre per l’impianto di Cà del Bue di Verona (fermo dal 2006) si e’ in attesa di una eventuale riconversione tecnologica degli attuali forno a ‘letto fluido’. L’impianto di Siena dovrebbe invece essere riattivato entro fine anno, dopo una serie di interventi di ristrutturazione. Secondo il rapporto Ispra, per quanto riguarda gli impianti pianificati o in costruzione, nel Lazio sara’ operativo, probabilmente entro il 2009, il gassificatore di Roma-Malagrotta e verra’ potenziato l’impianto di S. Vittore del Lazio con la costruzione di una seconda linea capace di 102.700 tonnellate di Cdr. In Campania domani verra’ inaugurato l’impianto di Acerra. Nel 2007, anno su cui si basa il rapporto Ispra, i rifiuti complessivamente inceneriti negli impianti per il trattamento dei rifiuti urbani ammontano a circa 4,5 milioni di tonnellate, di cui 3,5 di indifferenziati, 319 mila tonnellate di frazione secca da trattamento meccanico-biologico, 661 mila tonnellate di Cdr, 489 mila tonnellate di altri rifiuti speciali e 36 mila tonnellate di rifiuti sanitari. I rifiuti pericolosi trattati sono oltre 66 mila tonnellate, costituiti in gran parte da rifiuti del settore sanitario e ospedaliero.
In molti paesi, come l’Olanda, è in atto una politica che prevede la progressiva chiusura degli inceneritori, a favore di prevenzione e raccolta differenziata.
In altri, come Finlandia, Grecia e Irlanda, non esistono.
L’utilizzo degli inceneritori come pratica di smaltimento può essere criticata soprattutto per l’idea sbagliata che trasmette, e cioè che sia più semplice sbarazzarsi dei rifiuti bruciandoli anzichè valorizzarli. In realtà, agendo sulla prevenzione, la riduzione dei consumi e dei rifiuti e la raccolta differenziata, è facile dimostrare non solo che l’intero processo di riciclo è assolutamente più rispettoso dell’ambiente e della salute, ma anche economicamente più conveniente.
Non bisogna infatti dimenticare che gli inceneritori godono di finanziamenti pubblici (Cip6) senza i quali, da un punto di vista economico e finanziario, non avrebbero le risorse per funzionare.
Gli inceneritori più diffusi in Italia ed in Europa sono “a griglie”.
Funzionamento di un inceneritore
Il funzionamento di un inceneritore a griglie può essere suddiviso 6 fasi:
- Arrivo dei rifiuti
Provenienti dagli impianti di selezione del territorio (ma anche direttamente dalla raccolta del rifiuto indifferenziato), i rifiuti vengono stoccati in un’area dell’impianto dotata di sistemi di aspirazione, per evitare il disperdersi di cattivi odori. Mediante una gru, i rifiuti vengono depositati nel forno.
- Combustione
Il forno è solitamente dotato di una o più griglie mobili per permettere il continuo movimento dei rifiuti durante la combustione. Una corrente d’aria forzata viene inserita nel forno per apportare la necessaria quantità di ossigeno che permetta la migliore combustione, mantenendo così molto alta la temperatura (fino a 1000° C e più). Per mantenere tali temperature, qualora il potere calorifico del combustibile sia troppo basso, talvolta viene immesso del gas metano.
- Produzione del vapore
La forte emissione di calore prodotta dalla combustione di metano e rifiuti porta a vaporizzare l’acqua in circolazione nella caldaia posta a valle, per la produzione di vapore.
- Produzione di energia elettrica
Il vapore generato mette in movimento una turbina che, accoppiata ad un motoriduttore ed alternatore, trasforma l’energia termica in energia elettrica.
- Estrazione delle ceneri
Le componenti dei rifiuti non combustibili (circa il 10% del volume totale ed il 30% in peso, rispetto al rifiuto in ingresso) vengono raccolte in una vasca piena d’acqua posta a valle dell’ultima griglia. Le scorie, raffreddate in questo modo, sono quindi estratte e smaltite in discariche speciali, mentre le polveri fini (circa il 4% del peso del rifiuto in ingresso) intercettate dai sistemi di filtrazione sono normalmente classificate come rifiuti speciali pericolosi. Entrambe vengono smaltite in discariche per rifiuti speciali; esistono esperienze di riuso delle ceneri pesanti.
- Trattamento dei fumi
Dopo la combustione i fumi caldi passano in un sistema multi-stadio di filtraggio, per l’abbattimento del contenuto di agenti inquinanti sia chimici che solidi. Dopo il trattamento e il raffreddamento i fumi vengono rilasciati in atmosfera a circa 140° C.
Attualmente, nessun sistema di filtraggio oggi disponible sul mercato è in grado di trattenere le particelle inquinanti (particolato) con diametro inferiore ai 2,5 nanometri: è questo il principale problema di qualunque inceneritore, ed allo stesso tempo la causa di un inquinamento “sconosciuto” (i misuratori di particelle inquinanti arrivano a misurare solo diametri superiori), che desta allarme presso i cittadini e la comunità scientifica.
Fonte: www.educambiente.tv
email inviata a Di Pietro e Beppe Grillo .Aggiornamento con Risposta On. Di Pietro.
Di d.serafini 135 views
Caro On. Di Pietro,
no, non ci siamo assolutamente!
Non potete predicare bene ma razzolare male. Non pensavo di doverlo scrivere
anche per IDV.
On. Di Pietro lei fa un’opposizione condivisibile e compatibile con il
nostro Movimento a 5 stelle, mentre nei Comuni, e pare anche per le
Regionali 2010, IDV si voglia unire – come già amministra e gestisce la
politica locale su tanti casi – col PD!
Vogliamo dire che lei On Di Pietro non lo sa o lascia fare? Sarebbe comunque
sempre grave!
QUALORA QUESTO RAPPORTO PERNICIOSO TRA IDV E PD NON SI INTERROMPERA’ SUBITO,
NON CI RESTA CHE DICHIARARE CHE ANCHE LEI On DI PIETRO E LA SUA IDV SI E’
FATTO PIU’ FURBO DEGLI ALTRI! APPUNTO: “PREDICA BENE E RAZZOLA MALE”.
PERCHE’ STARE CON CHI DECIDE MALE GENERANDO DANNI PER TUTTI (ES.
INCENERITORI, NUCLEARE, SANATORIE, SCUDI FISCALI) E PER FARE SOLDI CON I
SOLITI POCHI RICCHI?
IL 4 OTTOBRE ERO A MILANO PER LA NASCITA DEL MOVIMENTO DI BEPPE GRILLO,
C’ERANO ANCHE DE MAGISTRIS E SONIA ALFANO CON NOI E NON VORREI SI
COMINCIASSE A SCOMPUTARE I NOSTRI VOTI EUROPEI ANDATI A LORO PER POTER
CAMBIARE LA MALA POLITICA! E POI “AVANTI COSI’ COMPAGNIA CANTANDO” – COME
DIREBBE LEI – PER TORNARE INDIETRO, IN UNA DISASTROSA INVOLUZIONE DI IDV!
Ciò che sarebbe possibile invece è ricercare una COALIZIONE PARITARIA TRA
IDV e MOVIMENTO 5 STELLE di Beppe Grillo su un PROGRAMMA CONDIVISO per le
prossime regionali e candidare persone rispondenti ai nostri REQUISITI
(incensurati e max due legislature fatte o da fare).
Un preoccupato saluto di speranza,
Domenico SERAFINI
Movimento Frascati-5stelle.it
Risposta dell’Onorevole Antonio Di Pietro:
Gentile Domenico,
scusandomi del ritardo, rispondo alla sua mail del 16 ottobre. Ho letto con
attenzione le sue considerazioni: la ringrazio molto per averle fatte
pervenire. Riaffermo subito che il nostro partito e il progetto politico
inaugurato da Beppe Grillo sono in sintonia ed hanno molti punti del
programma in comune. Non posso quindi che augurarmi di trovare un costante e
valido interlocutore nel Movimento di Liberazione Nazionale, con cui noi di
Italia dei Valori condividiamo il medesimo intento di riportare credibilità
all’amministrazione pubblica del nostro Paese. A tal proposito, ribadisco
che l’Italia dei Valori è certamente una realtà politica post-ideologica
sulla quale poter contare per far rinascere una cultura della legalità e
della trasparenza, nell’intento di dare un futuro dignitoso alle nuove
generazioni. Il nostro obiettivo è quello di far diventare energie
militanti le decine di migliaia di persone sparse nel territorio italiano
che credono nella nostra dura lotta di opposizione e allo stesso tempo
passare dal voto di opinione a una nuova classe dirigente che sia
espressione del meglio della società civile. Il nostro progetto politico è
chiaro e chi si riconosce con onestà intellettuale nei nostri valori e nelle
nostre idee potrà stringere alleanze con noi per creare un’alternativa al
Governo Berlusconi. Insieme, crediamo di poter dar voce a quella sempre più
consistente componente della cittadinanza che vuole un’altra Italia, fatta
di giustizia, legalità e trasparenza, e non più l’Italia dei soliti inciuci.
Il nostro impegno in tal senso è come sempre garantito.
Cordialmente,
Antonio Di Pietro
CORTEO NO INCENERITORE AD ALBANO:LA SALUTE PUBBLICA NON SI VENDE
Di d.magni 399 views
Informiam
o i lettori del nostro blog,che sabato alle 10:00 ci sarà il corteo no inceneritore ad Albano,saremo presenti anche noi di Frascati cinque stelle con una rappresentanza:
invitiamo tutti a partecipare,il problema di Albano riguarda tutta la zona dei castelli,l’impianto che si sta realizzando sarà devastante sul territorio e sulla nostra salute,ricordo che i fumi ad alte quote raggiungono velocità molto elevate e possono giungere fino a noi molto rapidamente,quindi il problema è di tutti,come gia fù per la centrale turbo gas di
Civitavecchia.
Considerando poi che il nostro territorio ospita l’inceneritpre di Colleferro,che è stato chiuso dalla magistratura dopo la denuncia di un dipendente sconvolto della gestione dell’impianto dove si bruciava ogni tipo di porcheria,non possiamo dunque che aderire e sostenere i cittadini di Albano.
Pubblico il link del coordinamento no inceneritore di Albano,e linko una pagina di wikipedia per chi vuole sapere di più riguardo gli inceneritori “termovalorizzatori” più il video dell’aggiornamento della puntata di report L’ORO DI ROMA
http://www.noinceneritorealbano.it/ http://it.wikipedia.org/wiki/Inceneritori
S.O.S ECO DISCARICA A GROTTAFERRATA
Di d.magni 250 views
La TAV la discarica di Acerra e Giugliano,sembrano problemi lontani anni luce da noi,fino a quando non ci si sveglia una mattina e si scopre che il tuo comune,o un comune limitrofo sta facendo una discarica nella tua zona.
Bene e’ ciò che sta accadendo a noi,o meglio a Grottaferrata,dove nel silenzio più completo si sta approntando una “eco discarica”,parola sinistramente assonante con ecoballe,di eco solitamente in questi luoghi c’è molto poco,i cittadini si stanno organizzando,e noi dell’associazione frascati a cinque stelle esprimiamo tutta la solidarietà ai cittadini di Grottaferrata e il nostro sostegno pratico e politico,per tutti coloro che vogliono firmare contro la “eco discarica” di via vecchia di Velletri
pubblichiamo il link.
E’ ora di capire cari comuni che il territorio è dei chi ci vive e si parla con le comunità che si amministrano,voi siete rappresentanti non padroni.
I Negozi alla spina
Di g.caputo 86 views
Cominciamo una serie di indagini volte alla ricerca di un punto di contatto tra economia ed ambiente. Speriamo con qualche indicazione utile per gli operatori delle nostre realtà locali. Oggi vediamo cosa sono i “negozi alla spina”.
Esperienza mutuata dal Nord Europa e dalla Germania (mica è una novità’….), consistono in negozi che distribuiscono generi alimentari e non , eliminando ogni tipo di contenitore (plastica , vetro o carta che sia ). Il loro aspetto atipico rispetto alle grandi e piccole aziende di distribuzione , può incutere un po’ di disagio nel primo acquisto (entrando si notano tutti erogatori in linea come se si accedesse ad una catena di produzione industriale) e non sono esposte scatole né bottiglie . Ma è duplice il vantaggio , anzitutto economico: abbattimento dei corrispettivi sino al 40 % rispetto a quelli praticati dai migliori rivenditori “ufficiali” ; e poi ambientale, poiché i contenitori che i privati utilizzano per l’approvvigionamento si possono utilizzare all’infinito , e perché , essendo i generi provenienti , possibilmente da produttori locali, si abbina l’erogazione alla spina al “Km zero”.
Aggiungiamo che , in questo modo, si esaltano i benefici del biologico nel settore alimentare , con ogni maggior garanzia attestata dalla provenienza , certa e verificabile, del prodotto.
Non ci risulta che l’esperienza sia scesa al Centro Italia (felici di essere smentiti), men che meno nelle nostre realtà locali. Prossimamente un’ analisi più articolata .
La città di Roma : tra uno stato di diritto e lo stato di mafia (da Annozero del 08 10 2009)
Di g.caputo 57 views
Sono nato a Roma . Lì ho studiato sino al liceo. Lì ho studiato sino all’università , facoltà di giurisprudenza .Lì andavo allo stadio per essere un accanito tifoso romanista da curva sud . Intanto giravo la città (rigorosamente con le due ruote) e ho sempre pensato che la sua bellezza (mi commuovo quando ne parlo) fosse un po’ “inquinata” dai palazzi del potere centrale , e ho sempre sognato come potesse apparire se la capitale fosse stata indicata altrove. Non ci sarebbero stati ministeri, auto blu, ingorghi, traffici (in tutti i sensi), etc…
Brutto presentimento , quello , riesumato improvvisamente ieri sera dalla trasmissione di Santoro. Mi sono ulteriormente chiesto : perché ci hanno fatto studiare diritto, in uno stato che , negoziando con la mafia proprio da Roma , di diritto non lo era ?
Non tutti sanno che l’ossatura di tutti gli ordinamenti giuridici moderni è stata costruita a Roma . Poveri antichi giuristi romani, speriamo che non hanno sentito nulla di ieri sera . Loro che erano abituati a ragionare con la sanzione della vendita trans tiberim per chi non pagava le tasse, figuriamoci se scoprissero i patteggiamenti coi mafiosi orchestrati dalla capitale.
Delle due l’una : o i nostri politicanti “romani” pensano che tutto il popolo italiano è cromosomicamente “mafioso” , oppure , in caso contrario (fiutando una potenziale sommossa popolare) , si dimettano tutti , in blocco , subito, senza perder tempo, senza giustificare, magari si salvano anche dalle rappresaglie della criminalità. Tutti , nessuno escluso : i vertici militari , i vertici dei servizi segreti, il potere esecutivo (governo) , il potere legislativo (parlamento) . Tertium non datur. Che Dio ci assista.
Le promesse son promesse…
Di AssociazioneFrascati5Stelle 56 views
Come anticipato, ecco di seguito pubblicato l’elenco delle persone di cui la nostra lista si avvarrà per formare la Giunta esecutiva. Persone scelte in base ai loro curricula professionali e in stretta osservanza dei requisiti di trasparenza e di compatibilità richiesti dal nostro programma politico. In particolare i requisiti adottati per l’assegnazione degli assessorati e delle deleghe sono:
1) Compatibilità con i nostri impegni programmatici
2) Competenze
3) Disponibilità full-time
LA GIUNTA:
Petre Mihai Baleanu: Assessorato Politiche Ambientali e dell’Integrazione
Pietro Bidolli: Assessorato Bilancio
Maria Rita Ferrazza: Vice Sindaco e Assessorato alle Politiche Sociali e del Personale
Stefano Martorano: Assessorato Politiche Educative e Innovazione tecnologica
Andrea Trinca: Assessorato Urbanistica e Lavori Pubblici
Lucia Santoro: Delega alla Cultura e Sport
Roberto Serafini: Delega allo Sviluppo (Agricoltura, Imprenditoria e Commercio)
Daniele Magni: Delega al Decoro Urbano e Manutenzione
Seguiranno i rispettivi curricula.
ATTENZIONE!
Di AssociazioneFrascati5Stelle 55 views
Lista Candidati
Di AssociazioneFrascati5Stelle 36 views
PROGRAMMA
Di AssociazioneFrascati5Stelle 43 views
E’ stata presentata presso il comune la lista civica “Frascati a 5 stelle amici di Beppe Grillo”. Cliccando sull’icona sottostante, è possibile scaricare il programma amministrativo dettagliato, che è alla base della nostra campagna elettorale.

Andando invece sulla seguente icona sarà possibile il download del programma elettorale.

Ecco di seguito i nomi dei 14 candidati alla carica di consigliere comunale e del nostro candidato alla carica di sindaco:

Serafini Domenico (candidato a sindaco)
1) Caputo Giuseppe
2) Ferrazza Maria Rita
3) Dessì Emanuele
4) Delzeri Giorgio
5) Meconi Federico
6) Marini Alessio
7) Antonelli Gabriella
Baleanu Petre Mihai
9) Bedetti Marco
10) Serafini Roberto
11) Bernardini Tiziana
12) Porroni Roberto
13) Santoro Lucia
14) Raponi Augusto



novembre 4th, 2009