In piazza per conoscerci

Di Federico Meconi 17 views

Domenica 14 Febbraio saremo in Piazza del Mercato dalle ore 10.00 alle ore 19.00 per illustrare a tutti i nostri progetti futuri e per far sì che i cittadini del nostro territorio possano conoscerci meglio!

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categoriaCandidati commentoNo Comments datafebbraio 5th, 2010
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AUGURI 2010 FRASCATI 5 STELLE

Di d.magni 29 views

L’associazione Frascati cinque stelle augura a tutti un buon anno nuovo.

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categoriaCandidati commentoNo Comments datadicembre 31st, 2009
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DESTRA E SINISTRA,MA DA DOVE SI GUARDA?

Di d.magni 16 views

E’ la settimana di natale e babbo natale ha portato a Mr. B. un clima piu favorevole,in due settimane è scomparso tutto processi attacchi alle istituzioni,tutti fanno a gara per accantonare questa brutta consuetudine di proteggere la democrazia e l’uguaglianza,e chi non lo fa peste lo colga.

In prima fila come sempre dalla bicmerale del 96 D’alemik,interviene in soccorso del caro Silvio,mentre il paese è gia fallito,le penzioni spariscono e ci continuiamo a prendere in giro con finanziariette da 30 miliardi triennali,mantre ne maturiamo di interessi 100 in sei mesi.

E in tutto quesato sento ancora parlare di destra o sinistra,ma sensa Violante,o D’alema B non sarebbe dove è,questi signori sono quindici anni che confabulano,e noi guardiamo la tv.

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categoriaCandidati commentoNo Comments datadicembre 23rd, 2009
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LA RETE EVERSIVA

Di d.magni 22 views

 

Chi ha paura della rete-Intervento di Claudio Messora from Gennaro Giugliano on Vimeo.

Un gesto inconsulto,che in una sana democrazia verrebbe letto dalla classe dirigente come un’avvisaglia di forte dissenso sociale,e una evidente dimostrazione del clima ormai da”guerra intestina”,tutto questo viene usato come trampolino per partorire le gia precedentemente paventate leggi blocca internet.

Il must di questa settimana è stata la demonizzazione della rete,sembra che non si aspettasse altro per dichiarare guerra a internet e descrivere il ciberspazio come un covo di paranoici eversori,Schifani ha detto durante i saluti natalizi al senato,in un’intervento che”facebook è piu pericoloso dei gruppi extra parlamentari degi anni settanta.

La rete fa paura è chiaro,è antitetico al piano politico applicato negli ultimi quindici anni,tratteggiato a immagine del piano di rinascita democratica di Gelli,l’informazione deve essere pilotata e imbrigliata,il web comincia a fungere da vettore per iniziative che divengono sempre piu pericolose,vedi il NO B DAY,per loro è intollerabile

Il tutto accompagniato con un attaco inaudito dal ex piduista Cicchitto a Travaglio Santoro,il gruppo repubblica l’espresso,e il fatto,Travaglio descritto addirittura come un terrorista mediatio,il disegno è palese,utilizzare un deprecabile avvenimento per normalizzare anche il web,stiamo andando oltre la Cina.

PS

CLIKA QUI PER FIRMARE L’APPELLO DI MICROMEGA IN DIFESA E SOLIDARIET’ CON IL FATTO QUOTIDIANO IL GRUPPO L’ESPRESSO LA REPUBBLICA E TRAVAGLIO

INFORMIAMO CHE IL 23 DICEMBRE  A  ROMA  ALLE 17:00 SI TERRA UNA MANIFESTAZIONE PER LA LIBERTA’ DELLA RETE

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categoriaCandidati commentoNo Comments datadicembre 19th, 2009
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MR.B E’ VIOLA DI RABBIA

Di d.magni 26 views

 

L’incantesimo vacilla sempre piu,le crepe sono ormai visibili e la finta realtà di cartongesso della disinformazione di massa non è più sufficente a coprire le nefandezze perpetrate da questa classe dirigente.DSCF0063

Il popolo italiano sta gettando le bandiere di partito,ha capito che un Berlusconi non potrebbe esistere se non grazie ai D’alema,ai Casini, la vita politica degli ultimi quindici anni è una mistificazione,una truffa ai danni dell’Italia concertata nel momento più buio di una stori buia.

Feltri rappresenta con il titoloDSCF0106 del 6 dicembre quanto le cose siano arrivate al punto di non ritorno ha definito il popolo viola,”gli amici di Spatuzza”;così noi che eravamo in piazza con Salvatore Borsellino e gridiamo fuori la mafia dallo stato saremmo amici di chi ha ucciso Borsellino dato che il pentito si è auto accusato di aver partecipato alla strage di via Damelio,forse Feltri ha colto nel segnio,noi italiani se vogliamo capire la verità dovremo sperare solo nei mafiosi dato che i politici non l’hanno mai detta.

 

 

PS

Grazie a Francesco per le foto del NO B DAY

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categoriaCandidati commentoNo Comments datadicembre 8th, 2009
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Leggi ad personam

Di Federico Meconi 36 views

Qui di seguito tutte le leggi approvate dal 2001 ad oggi dai governi di centrodestra che hanno prodotto benefici effetti per Berlusconi e le sue società.

vignetta-costituzione-berlusconi

1 Legge n. 367/2001. Rogatorie internazionali. Limita l’utilizzabilità delle prove acquisite attraverso una rogatoria. La nuova disciplina ha lo scopo di coprire i movimenti illeciti sui conti svizzeri effettuati da Cesare Previti e Renato Squillante, al centro del processo “Sme-Ariosto 1″ (corruzione in atti giudiziari).

2 Legge n. 383/2001 (cosiddetta “Tremonti bis”). Abolizione dell’imposta su successioni e donazioni per grandi patrimoni. (Il governo dell’Ulivo l’aveva abolita per patrimoni fino a 350 milioni di lire).

3 Legge n.61/2001 (Riforma del diritto societario). Depenalizzazione del falso in bilancio. La nuova disciplina del falso in bilancio consente a Berlusconi di essere assolto perché “il fatto non è più previsto dalla legge come reato” nei processi “All Iberian 2″ e “Sme-Ariosto2″.

4 Legge 248/2002 (cosiddetta “legge Cirami sul legittimo sospetto”). Introduce il “legittimo sospetto” sull’imparzialità del giudice, quale causa di ricusazione e trasferimento del processo (”In ogni stato e grado del processo di merito, quando gravi situazioni locali, tali da turbare lo svolgimento del processo e non altrimenti eliminabili, pregiudicano la libera determinazione delle persone che partecipano al processo ovvero la sicurezza o l’incolumità pubblica, o determinano motivi di legittimo sospetto, la Corte di cassazione, su richiesta motivata del procuratore generale presso la Corte di appello o del pubblico ministero presso il giudice che procede o dell’imputato, rimette il processo ad altro giudice”). La norma è sistematicamente invocata dagli avvocati di Berlusconi e Previti nei processi che li vedono imputati.

5 Decreto legge n. 282/2002 (cosiddetto “decreto salva-calcio”). Introduce una norma che consente alle società sportive (tra cui il Milan) di diluire le svalutazioni dei giocatori sui bilanci in un arco di dieci anni, con importanti benefici economici in termini fiscali.

6 Legge n. 289/2002 (Legge finanziaria 2003). Condono fiscale. A beneficiare del condono “tombale” anche le imprese del gruppo Mediaset.

7 Legge n.140/2003 (cosiddetto “Lodo Schifani”). E’ il primo tentativo per rendere immune Silvio Berlusconi. Introduce ildivieto di sottomissione a processi delle cinque più altre cariche dello Stato (presidenti della Repubblica, della Corte Costituzionale, del Senato, della Camera, del Consiglio). La legge è dichiarata incostituzionale dalla sentenza della Consulta n. 13 del 2004.

8 Decreto-legge n.352/2003 (cosiddetto “Decreto-salva Rete 4″). Introduce una norma ad hoc per consentire a rete 4 di continuare a trasmettere in analogico.

9 Legge n.350/2003 (Finanziaria 2004). Legge 311/2004 (Finanziaria 2005). Nelle norme sul digitale terrestre, è introdotto un incentivo statale all’acquisto di decoder. A beneficiare in forma prevalente dell’incentivo è la società Solari. com, il principale distributore in Italia dei decoder digitali Amstrad del tipo “Mhp”. La società controllata al 51 per cento da Paolo e Alessia Berlusconi.

10 Legge 112/2004 (cosiddetta “Legge Gasparri”). Riordino del sistema radiotelevisivo e delle comunicazioni. Introduce il Sistema integrato delle comunicazioni. Scriverà il capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi: “Il sistema integrato delle comunicazioni (Sic) – assunto dalla legge in esame come base di riferimento per il calcolo dei ricavi dei singoli operatori di comunicazione – potrebbe consentire, a causa della sua dimensione, a chi ne detenga il 20% di disporre di strumenti di comunicazione in misura tale da dar luogo alla formazione di posizioni dominanti”.

11 Legge n.308/2004. Estensione del condono edilizio alle aree protette. Nella scia del condono edilizio introdotto dal decreto legge n. 269/2003, la nuova disciplina ammette le zone protette tra le aree condonabili. E quindi anche alle aree di Villa Certosa di proprietà della famiglia Berlusconi.

12 Legge n. 251/2005 (cosiddetta “ex Cirielli”). Introduce una riduzione dei termini di prescrizione. La norma consente l’estinzione per prescrizione dei reati di corruzione in atti giudiziari e falso in bilancio nei processi “Lodo Mondadori”, “Lentini”, “Diritti tv Mediaset”.

13 Decreto legislativo n. 252 del 2005 (Testo unico della previdenza complementare).Nella scia della riforma della previdenza complementare, si inseriscono norme che favoriscono fiscalmente la previdenza integrativa individuale, a beneficio anche della società assicurative di proprietà della famiglia Berlusconi.

14 Legge 46/2006 (cosiddetta “legge Pecorella”). Introduce l’inappellabilità da parte del pubblico ministero per le sole sentenze di proscioglimento. La Corte Costituzionale la dichiara parzialmente incostituzionale con la sentenza n. 26 del 2007.

15 Legge n.124/2008 (cosiddetto “lodo Alfano”). Ripropone i contenuti del 2lodo Schifani”. Sospende il processo penale per le alte cariche dello Stato. La nuova disciplina è emenata poco prima delle ultime udienze del processo per corruzione dell’avvocato inglese Davis Mills (testimone corrotto), in cui Berlusconi (corruttore) è coimputato. Mills sarà condannato in primo grado e in appello a quattro anni e sei mesi di carcere. La Consulta, sentenza n. 262 del 2009, dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 1 della legge per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione.

16 Decreto legge n. 185/2008. Aumentata dal 10 al 20 per cento l’IVA sulla pay tv “Sky Italia”, il principale competitore privato del gruppo Mediaset.

17 Aumento dal 10 al 20 per cento della quota di azione proprie che ogni società può acquistare e detenere in portafoglio. La disposizione è stata immediatamente utilizzata dalla Fininvest per aumentare il controllo su Mediaset.

18 Disegno di legge sul “processo breve”. Per l’imputato incensurato, il processo non può durare più di sei anni (due anni per grado e due anni per il giudizio di legittimità). Una norma transitoria applica le nuove norme anche i processi di primo grado in corso. Berlusconi ne beneficerebbe nei processi per corruzione in atti giudiziari dell’avvocato David Mills e per reati societari nella compravendita di diritti tv Mediaset.

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categoriaCandidati commentoNo Comments datanovembre 27th, 2009
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PRESIDENTE, RITIRI QUELLA NORMA DEL PRIVILEGIO

Di Federico Meconi 35 views

SIGNOR Presidente del Consiglio, io non rappresento altro che me stesso, la mia parola, il mio mestiere di scrittore. Sono un cittadino. Le chiedo: ritiri la legge sul “processo breve” e lo faccia in nome della salvaguardia del diritto. Il rischio è che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti, a partire da lei.

Con il “processo breve” saranno prescritti di fatto reati gravissimi e in particolare quelli dei colletti bianchi. Il sogno di una giustizia veloce è condiviso da tutti. Ma l’unico modo per accorciare i tempi è mettere i giudici, i consulenti, i tribunali nelle condizioni di velocizzare tutto. Non fermare i processi e cancellare così anche la speranza di chi da anni attende giustizia.

Ritiri la legge sul processo breve. Non è una questione di destra o sinistra. Non è una questione politica. Non è una questione ideologica. E’ una questione di diritto. Non permetta che questa legge definisca una volta per sempre privilegio il diritto in Italia, non permetta che i processi diventino una macchina vuota dove si afferma il potere mentre chi non ha altro che il diritto per difendersi non avrà più speranze di giustizia.

ROBERTO SAVIANO

Per firmare la suddetta richiesta cliccate su questo link:

http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&idappello=391117

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categoriaCandidati commentoNo Comments datanovembre 20th, 2009
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Inceneritore…alcune notizie basilari

Di Federico Meconi 39 views

Un inceneritore (o termovalorizzatore) è un impianto industriale di incenerimento, per combustione, dei rifiuti.

E’ essenzialmente composto da un forno all’interno del quale vengono bruciati i rifiuti (Combustibole Derivato da Rifiuti), a volte anche con l’ausilio di gas metano, che serve ad innalzare la temperatura di combustione nel caso il CDR non abbia sufficienti caratteristiche di potere calorifico; il calore prodotto porta a vaporizzazione l’acqua in circolazione nella caldaia posta a valle, e il vapore così generato aziona una turbina che trasforma l’energia termica in energia elettrica.

L’inceneritore o termovalorizzatore è quindi un impianto che utilizza come combustibile i rifiuti (CDR), con due obiettivi: eliminarli e produrre energia con il calore prodotto dalla loro combustione.

Il termine “termovalorizzatore” però, spesso utilizzato, è in realtà inappropriato, oltre che fuorviante, per il semplice motivo che il rendimento della cosiddetta valorizzazione del rifiuto, e cioè la quantità energetica ricavabile dal processo di combustione dei rifiuti, è di molto inferiore al rendimento di qualsiasi centrale elettrica tradizionale, e perchè l’intero processo di incenerimento (dalla raccolta allo smaltimento delle ceneri di scarto) consuma molta più energia di quanta ne occorrerebbe valorizzando il rifiuto con il riuso (raccolta differenziata, trattamento e riciclo).

E’ anche vero che pure il termine inceneritore potrebbe risultare “riduttivo”, poichè in effetti gli inceneritori o termovalorizzatori producono anche energia, ma le caratteristiche peculiari di un inceneritore restano la combustione, con conseguente rilascio in atmosfera di inquinanti sottilissimi e dannosi alla salute, e la produzione di ceneri di scarto che, è bene ricordarlo, rappresentano in peso il 30% del rifiuto in ingresso bruciato. Ciò significa che comunque, al termine del processo di incenerimento, i rifiuti in entrata vengono eliminati solo per il 70% del loro volume, creando quindi un ulteriore problema, quello dello smaltimento delle ceneri stesse.

inceneritorePer quanto riguarda le emissioni inquinanti, questi impianti sono dotati di sistemi di controllo che dovrebbero garantirne un rilascio ridotto, anche se permangono dei dubbi sull’effettiva efficacia della misurazione di tale impatto, poichè le altissime temperature (anche superiori ai 1.000°) utilizzate nel processo di combustione producono nanoparticelle finissime che sfuggono al controllo.

In Italia assorbono il 15% dei rifiuti raccolti, corrispondenti a circa 4 milioni di tonnellate.
Il numero degli impianti di incenerimento attivi in Italia (fonte: ansa.it) per i rifiuti nel 2007 ha subito una leggera flessione, passando da 50 a 47, per il fermo impianto, per diverse cause, di tre di essi. Questo quanto emerge dall’ultimo ‘Rapporto rifiuti’ dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra). Il 60% degli impianti operativi di incenerimento rifiuti e’ localizzato nel nord Italia, dove su 28 impianti, 3 sono in Lombardia e 8 in Emilia Romagna. Nelle regioni del centro ci sono 12 impianti: 7 in Toscana, 3 nel Lazio e uno rispettivamente nelle Marche e in Umbria. I restanti sette impianti sono localizzati in Puglia (1), Basilicata (2), Calabria (1), Sicilia (1) e Sardegna (2). Per quanto riguarda gli impianti non operativi, quello di Potenza e’ ancora in fase di collaudo, quello di Taranto risulta fermo per problemi di carattere tecnico-gestionale, mentre per l’impianto di Cà del Bue di Verona (fermo dal 2006) si e’ in attesa di una eventuale riconversione tecnologica degli attuali forno a ‘letto fluido’. L’impianto di Siena dovrebbe invece essere riattivato entro fine anno, dopo una serie di interventi di ristrutturazione. Secondo il rapporto Ispra, per quanto riguarda gli impianti pianificati o in costruzione, nel Lazio sara’ operativo, probabilmente entro il 2009, il gassificatore di Roma-Malagrotta e verra’ potenziato l’impianto di S. Vittore del Lazio con la costruzione di una seconda linea capace di 102.700 tonnellate di Cdr. In Campania domani verra’ inaugurato l’impianto di Acerra. Nel 2007, anno su cui si basa il rapporto Ispra, i rifiuti complessivamente inceneriti negli impianti per il trattamento dei rifiuti urbani ammontano a circa 4,5 milioni di tonnellate, di cui 3,5 di indifferenziati, 319 mila tonnellate di frazione secca da trattamento meccanico-biologico, 661 mila tonnellate di Cdr, 489 mila tonnellate di altri rifiuti speciali e 36 mila tonnellate di rifiuti sanitari. I rifiuti pericolosi trattati sono oltre 66 mila tonnellate, costituiti in gran parte da rifiuti del settore sanitario e ospedaliero.
In molti paesi, come l’Olanda, è in atto una politica che prevede la progressiva chiusura degli inceneritori, a favore di prevenzione e raccolta differenziata.
In altri, come Finlandia, Grecia e Irlanda, non esistono.

L’utilizzo degli inceneritori come pratica di smaltimento può essere criticata soprattutto per l’idea sbagliata che trasmette, e cioè che sia più semplice sbarazzarsi dei rifiuti bruciandoli anzichè valorizzarli. In realtà, agendo sulla prevenzione, la riduzione dei consumi e dei rifiuti e la raccolta differenziata, è facile dimostrare non solo che l’intero processo di riciclo è assolutamente più rispettoso dell’ambiente e della salute, ma anche economicamente più conveniente.

Non bisogna infatti dimenticare che gli inceneritori godono di finanziamenti pubblici (Cip6) senza i quali, da un punto di vista economico e finanziario, non avrebbero le risorse per funzionare.

Gli inceneritori più diffusi in Italia ed in Europa sono “a griglie”.

Funzionamento di un inceneritore

Il funzionamento di un inceneritore a griglie può essere suddiviso 6 fasi:

  1. Arrivo dei rifiuti

    Provenienti dagli impianti di selezione del territorio (ma anche direttamente dalla raccolta del rifiuto indifferenziato), i rifiuti vengono stoccati in un’area dell’impianto dotata di sistemi di aspirazione, per evitare il disperdersi di cattivi odori. Mediante una gru, i rifiuti vengono depositati nel forno.

  2. Combustione

    Il forno è solitamente dotato di una o più griglie mobili per permettere il continuo movimento dei rifiuti durante la combustione. Una corrente d’aria forzata viene inserita nel forno per apportare la necessaria quantità di ossigeno che permetta la migliore combustione, mantenendo così molto alta la temperatura (fino a 1000° C e più). Per mantenere tali temperature, qualora il potere calorifico del combustibile sia troppo basso, talvolta viene immesso del gas metano.

  3. Produzione del vapore

    La forte emissione di calore prodotta dalla combustione di metano e rifiuti porta a vaporizzare l’acqua in circolazione nella caldaia posta a valle, per la produzione di vapore.

  4. Produzione di energia elettrica

    Il vapore generato mette in movimento una turbina che, accoppiata ad un motoriduttore ed alternatore, trasforma l’energia termica in energia elettrica.

  5. Estrazione delle ceneri

    Le componenti dei rifiuti non combustibili (circa il 10% del volume totale ed il 30% in peso, rispetto al rifiuto in ingresso) vengono raccolte in una vasca piena d’acqua posta a valle dell’ultima griglia. Le scorie, raffreddate in questo modo, sono quindi estratte e smaltite in discariche speciali, mentre le polveri fini (circa il 4% del peso del rifiuto in ingresso) intercettate dai sistemi di filtrazione sono normalmente classificate come rifiuti speciali pericolosi. Entrambe vengono smaltite in discariche per rifiuti speciali; esistono esperienze di riuso delle ceneri pesanti.

  6. Trattamento dei fumi

    Dopo la combustione i fumi caldi passano in un sistema multi-stadio di filtraggio, per l’abbattimento del contenuto di agenti inquinanti sia chimici che solidi. Dopo il trattamento e il raffreddamento i fumi vengono rilasciati in atmosfera a circa 140° C.

Attualmente, nessun sistema di filtraggio oggi disponible sul mercato è in grado di trattenere le particelle inquinanti (particolato) con diametro inferiore ai 2,5 nanometri: è questo il principale problema di qualunque inceneritore, ed allo stesso tempo la causa di un inquinamento “sconosciuto” (i misuratori di particelle inquinanti arrivano a misurare solo diametri superiori), che desta allarme presso i cittadini e la comunità scientifica.

Fonte: www.educambiente.tv

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categoriaCandidati commentoNo Comments datanovembre 4th, 2009
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email inviata a Di Pietro e Beppe Grillo .Aggiornamento con Risposta On. Di Pietro.

Di d.serafini 89 views

Caro On. Di Pietro,
no, non ci siamo assolutamente!

Non potete predicare bene ma razzolare male. Non pensavo di doverlo scrivere
anche per IDV.

On. Di Pietro lei fa un’opposizione condivisibile e compatibile con il
nostro Movimento a 5 stelle, mentre nei Comuni, e pare anche per le
Regionali 2010, IDV si voglia unire – come già amministra e gestisce la
politica locale su tanti casi – col PD!

Vogliamo dire che lei On Di Pietro non lo sa o lascia fare? Sarebbe comunque
sempre grave!

QUALORA QUESTO RAPPORTO PERNICIOSO TRA IDV E PD NON SI INTERROMPERA’ SUBITO,
NON CI RESTA CHE DICHIARARE CHE ANCHE LEI On DI PIETRO E LA SUA IDV SI E’
FATTO PIU’ FURBO DEGLI ALTRI! APPUNTO: “PREDICA BENE E RAZZOLA MALE”.

PERCHE’ STARE CON CHI DECIDE MALE GENERANDO DANNI PER TUTTI (ES.
INCENERITORI, NUCLEARE, SANATORIE, SCUDI FISCALI) E PER FARE SOLDI CON I
SOLITI POCHI RICCHI?

IL 4 OTTOBRE ERO A MILANO PER LA NASCITA DEL MOVIMENTO DI BEPPE GRILLO,
C’ERANO ANCHE DE MAGISTRIS E SONIA ALFANO CON NOI E NON VORREI SI
COMINCIASSE A SCOMPUTARE I NOSTRI VOTI EUROPEI ANDATI A LORO PER POTER
CAMBIARE LA MALA POLITICA! E POI “AVANTI COSI’ COMPAGNIA CANTANDO” – COME
DIREBBE LEI – PER TORNARE INDIETRO, IN UNA DISASTROSA INVOLUZIONE DI IDV!

Ciò che sarebbe possibile invece è ricercare una COALIZIONE PARITARIA TRA
IDV e MOVIMENTO 5 STELLE di Beppe Grillo su un PROGRAMMA CONDIVISO per le
prossime regionali e candidare persone rispondenti ai nostri REQUISITI
(incensurati e max due legislature fatte o da fare).

Un preoccupato saluto di speranza,

Domenico SERAFINI

Movimento Frascati-5stelle.it

Risposta dell’Onorevole Antonio Di Pietro:

Gentile Domenico,

scusandomi del ritardo, rispondo alla sua mail del 16 ottobre.  Ho letto con

attenzione le sue considerazioni: la ringrazio molto per averle fatte

pervenire. Riaffermo subito che il nostro partito e il progetto politico

inaugurato da Beppe Grillo sono in sintonia ed hanno molti punti del

programma in comune. Non posso quindi che augurarmi di trovare un costante e

valido interlocutore nel Movimento di Liberazione Nazionale, con cui noi di

Italia dei Valori condividiamo il medesimo intento di riportare credibilità

all’amministrazione pubblica del nostro Paese. A tal proposito, ribadisco

che l’Italia dei Valori è certamente una realtà politica post-ideologica

sulla quale poter contare per far rinascere una cultura della legalità e

della trasparenza, nell’intento di dare un futuro dignitoso alle nuove

generazioni. Il nostro obiettivo è quello di  far diventare energie

militanti le decine di migliaia di persone sparse nel territorio italiano

che credono nella nostra dura lotta di opposizione e allo stesso tempo

passare dal voto di opinione a una nuova classe dirigente che sia

espressione del meglio della società civile. Il nostro progetto politico è

chiaro e chi si riconosce con onestà intellettuale nei nostri valori e nelle

nostre idee potrà stringere alleanze con noi per creare un’alternativa al

Governo Berlusconi. Insieme, crediamo di poter dar voce a quella sempre più

consistente componente della cittadinanza che vuole un’altra Italia, fatta

di giustizia, legalità e trasparenza, e non più l’Italia dei soliti inciuci.

Il nostro impegno in tal senso è come sempre garantito.

Cordialmente,

Antonio Di Pietro

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categoriaCandidati commento1 Comment dataottobre 23rd, 2009
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CORTEO NO INCENERITORE AD ALBANO:LA SALUTE PUBBLICA NON SI VENDE

Di d.magni 64 views

InformiamNO INCENERITOREo i lettori del nostro blog,che sabato alle 10:00 ci sarà il corteo no inceneritore ad Albano,saremo presenti anche noi di Frascati cinque stelle con una rappresentanza:
invitiamo tutti a partecipare,il problema di Albano riguarda tutta la zona dei castelli,l’impianto che si sta realizzando sarà devastante sul territorio e sulla nostra salute,ricordo che i fumi ad alte quote raggiungono velocità molto elevate e possono giungere fino a noi molto rapidamente,quindi il problema è di tutti,come gia fù per la centrale turbo gas di
Civitavecchia.

Considerando poi che il nostro territorio ospita l’inceneritpre di Colleferro,che è stato chiuso dalla magistratura dopo la denuncia di un dipendente sconvolto della gestione dell’impianto dove si bruciava ogni tipo di porcheria,non possiamo dunque che aderire e sostenere i cittadini di Albano.

Pubblico il link del coordinamento no inceneritore di Albano,e linko una pagina di wikipedia per chi vuole sapere di più riguardo gli inceneritori “termovalorizzatori” più il video dell’aggiornamento della puntata di report L’ORO DI ROMA
http://www.noinceneritorealbano.it/ http://it.wikipedia.org/wiki/Inceneritori

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categoriaCandidati commentoNo Comments dataottobre 16th, 2009
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no inceneritore albano