La politica vera in piazza…

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Ieri pomeriggio a Frascati si è respirata un’ora e mezza di libertà.

Si è tornati a parlare di temi vicini alle esigenze dei cittadini come l’acqua pubblica, l’energia pulita, il contenimento del traffico, i rifiuti zero. E tutto questo grazie ad un pugno di cittadini stanchi della solita politica prodotta dalle consuete quattro-cinque facce che si ripresentano immancabilmente ad ogni appuntamento elettorale e all’energia di un personaggio unico in Italia: Beppe Grillo.

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Il suo intervento è stato apprezzato dal numeroso pubblico intervenuto a Piazza San Pietro, nonostante il giorno fosse feriale; un diluvio di informazioni, di interessanti considerazioni è piovuto sulle teste di centinaia di cittadini, disabituati a ricevere una tale mole di notizie dopo anni di telegiornali di regime e informazioni liofilizzate.

A conclusione dell’evento, la presentazione dei nostri candidati consiglieri e del candidato a Sindaco Domenico Serafini, con interventi pieni di energia ed entusiasmo.

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A breve, per tutti coloro che non sono potuti intervenire in piazza, inseriremo sul blog i filmati di tutta la manifestazione.

Ringraziamo per la disponibilità e i consigli i meetup di Roma e Velletri e, ovviamente, tutta la cittadinanza presente.

Invitiamo ancora una volta tutti i lettori a consultare il nostro programma e a recarsi alle urne il 6 e 7 giugno per votare la nostra lista civica!

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categoriaPolitica commentoNo Comments datamaggio 28th, 2009
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ATTENZIONE!

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BEPPE GRILLO sarà a Frascati il 4 Giugno in sostegno della nostra lista civica.
Appuntamento ore 16.30 in piazza S. Pietro!

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categoriaCandidati commentoNo Comments datamaggio 28th, 2009
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Ci sono sfide che devono essere raccolte

Di AssociazioneFrascati5Stelle 51 views

Il Terzo Stato era una delle classi in cui era divisa la società francese prima della Rivoluzione, chiamato così perché in ordine di importanza veniva dopo le primi due, il clero e la nobiltà. Per numero di componenti il Terzo Stato era largamente preponderante rispetto alle altre due classi, in quanto comprendente tutti gli strati popolari. Nell’anno della Rivoluzione Francese era composto da 25 milioni di persone, fra borghesia, contadini e operai, mentre i nobili ed il clero contavano insieme circa cinquecentomila persone.

Se ai nobili ed al clero sostituiamo i nostri politici, gli amministratori ed il clero (visto che lo sosteniamo in toto dall’ICI in poi) tra la Francia della Rivoluzione Francese e l’Italia di oggi non ci sono più differenze se non la maggiore quantità di appartenenti al Terzo Stato.

Sieyès  scrisse poco prima della Rivoluzione Francese “Che cos’è il terzo stato? Tutto. Che cosa è stato finora nell’ordinamento politico? Nulla. Che cosa chiede? Chiede di essere qualcosa

Io sono qui e non accetto che la mia Povera Patria sia distrutta nella sua essenza più profonda. Come ultimo degli ultimi del Terzo Stato merito qualcosa di diverso di questo penoso teatrino di politici da quattro soldi che parlano del futuro dei miei figli (dopo aver distrutto il nostro) avendo mediamente sessanta anni e non avendo l’umiltà (o l’interesse?) di capire i problemi per trovare un percorso risolutivo.

Io sono qui che respiro PM10 e PM2,5 e vedo i cortei di autoblindate che sfrecciano per evitare accerchiamenti o lanci di monetine (se non di sacchetti di spazzatura) e so che i dimostranti sono onesti lavoratori, contadini, operai, impiegati, padri e madri di famiglia esasperati.

Io sono qui e penso che se non faccio qualcosa dovrei andare di nuovo a votare per decidere tra due diversi modi di essere tradito: da un lato c’è chi usa le istituzioni per legiferarsi l’impunità, dall’altro chi inanella fallimenti su fallimenti figli di una totale inettitudine.

Di noi all’estero dicono che non riusciamo a scrollarci di dosso questa vergogna di politici ed amministratori perché abbiamo l’elusione e l’evasione nel sangue, quindi ci troviamo a nostro agio con un’infinità di compromessi che, inevitabilmente avvelenano la società…

Io, invece, credo che sia giunto il momento di voltare pagina e che tutti, proprio tutti se ne stiano rendendo conto, politici per primi. Mettersi da parte è dura, ma credo che se non avverrà in modo spontaneo la rivoluzione civile e pacifica delle persone normali spazzerà via chi si è appropriato indebitamente del potere partendo dai comuni, prime istituzioni alla portata del Terzo Stato. Ci vorrà un po’ di tempo ma le cose cambieranno.

Credo nelle prossime generazioni e nel loro spirito critico, credo nelle nuove generazioni e nel loro istinto di sopravvivenza, sono convinto che qualcuno deve iniziare a confidare nella magnanimità dei nostri figli e trovarsi un lavoro diverso da quello di politico.

Nel frattempo, ogni due giorni, per ridurre l’inquinamento del pianeta e vivere più sereno mi sono regalato una ventina di minuti di assoluto relax. Ho ricominciato a impastare e cuocere il pane per la mia famiglia.

Bastano un po’ di farina, acqua, lievito di birra, sale, olio e zucchero.

La sera il profumo proveniente dal forno dà una sensazione antica di focolare e, facendo un bilancio energetico inquino pochissimo perché ogni volta che compriamo un chilo di pane non ci rammentiamo che il pane è stato trasportato al dettagliante consumando benzina, è stato imbustato in buste di carta o plastica (per fare 1 chilo di plastica servono 4 chili di petrolio, per la carta, poi, non ne parliamo), che probabilmente inquineranno l’ambiente dato che nel mio comune non c’è la raccolta differenziata, ma soprattutto, faccio esattamente il pane che ci serve, evitando che ci siano sprechi. Sono libero dall’inflazione perché compro la farina direttamente da un contadino che ha il mulino e mi faccio belle passeggiate in campagna ogni due o tre settimane…

Questa è la rivoluzione del Terzo Stato, quella di chi riconfigura la vita a misura di persona. E’ qualcosa di troppo serio per sperare che i politici possano capirlo… Ma certamente capiranno che noi, umili cittadini sappiamo come riconfigurarci e parliamo tra noi, ci scambiamo idee ed esperienze direttamente, senza bisogno della televisione o della pubblicità, magari usando internet.

Noi siamo qui e intendiamo dire la nostra perché ogni limite è stato superato e i nostri figli non possono rischiare di morire di tumore per qualche inetto che difende il proprio potere feudale fatto di chiacchiere, ignoranza e rendite di posizione.

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categoriaPolitica commentoNo Comments datamaggio 27th, 2009
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Inno allo yogurt

Di AssociazioneFrascati5Stelle 56 views

Dedicato a chi vuole sentirsi leggero: se comprate Yogurt per regolarizzare i vostri ritmi intestinali ed i risultati sono scarsi o del tutto inesistenti un motivo c’è, il vostro intestino ed il vostro colon vogliono farvi capire che negli almeno 3500 km medi che un vasetto percorre prima di  arrivare sulla vostra tavola (fonte OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità) i fermenti lattici muoiono o si riducono significativamente. E, inoltre, un vasetto inquina per essere di plastica (vasetto), alluminio (coperchio) e cartone (involucro esterno), per non parlare del TIR che lo trasporta inondando di anidride carbonica e nanoparticelle il mondo.

Se non volete diventare clienti fissi di un gastroenterologo forse parlare con i membri del meetup o i simpatizzanti della lista grillo di come sia semplice, sano, pulito e conveniente farsi lo yogurt in casa può aiutare, anche perchè, invece di uscire per comprare una merce inutile,  potrete passare più tempo con chi amate, oppure leggendo nella biblioteca comunale, chiacchierando con i negozianti del centro storico oppure giocando a palla prigioniera o lanciando coriandoli (se proprio non vi va di fare altro)…

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Programma Elettorale

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categoriaProgramma commentoNo Comments datamaggio 26th, 2009
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Mobilità umana

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Dedicato a chi vive in città: salite sulla vostra auto e verificate la velocità media di percorrenza da quando la possedete (ormai quasi tutte le macchine hanno un computer di bordo).

Se il valore che appare sul display fosse superiore ai 35 Km orari scendere dalla macchina ed andare ad iscriversi nella prima squadra corse automobilistiche.

Se il valore fosse superiore ai 60 km orari chiedere informazioni su come partecipare alle gare di rally.

In caso di valori inferiori ai 35 km orari (come accade per la stragrande maggioranza degli italiani residenti ai Castelli Romani) pensare seriamente a fondare un meetup o collaborare con una lista civica grillo partendo dagli amici, perchè avere una media di percorrenza vicina a quella delle bighe romane inquinando mille volte di più come minimo deve farci riflettere in compagnia su come ottimizzare l’impiego dei mezzi pubblici e delle bici per avere più tempo libero, magari usando i mezzi pubblici ed i parcheggi di scambio.

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categoriaPolitica commento1 Comment datamaggio 25th, 2009
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Se la tua casa beve troppo

Di AssociazioneFrascati5Stelle 37 views

La casa a basso consumo: il contributo più grande per l’ambiente
“Il nostro contributo al miglioramento del mondo deve consistere nel mettere ordine nella nostra casa.”
Mahatma Gandhi

Gli italiani in casa premono troppo sull’acceleratore. Per scaldare le proprie case devono smanettare le caldaie molto di più di quanto non si faccia nel Nord Europa. Le nostre abitazioni insomma sono letteralmente assetate di carburante e incidono sull’atmosfera molto di più delle nostre automobili.
Per soddisfare il Protocollo di Kyoto o contenere le emissioni di CO2 dovremmo anzitutto intervenire sugli edifici, che sono responsabili del 40% dei consumi energetici totali e delle conseguenti emissioni di gas serra. La casa a basso consumo è la nuova frontiera dell’ecologia che ridisegna la nostra impronta ecologica nelle giuste proporzioni.
Se la casa consuma meno dunque anche i costi diminuiranno, sia quelli economici sia quelli ambientali. Anche per la casa infatti vale lo stesso principio delle auto: meno consumi uguale meno costi e meno inquinamento.
Da tempo ormai si parla di risparmio energetico, una formula che ci richiama in mente subito le lavastoviglie. Ma mentre gli elettrodomestici incidono per circa un 8% sui consumi di energia, il riscaldamento degli edifici incide in maniera assai più rilevante con il 53% degli sprechi.
Tutto dipende principalmente dalle tipologie costruttive. In Germania non si danno concessioni edilizie per case che consumano più di 70 kw/h all’anno per metro quadrato, in Italia, a fronte di temperature decisamente più miti, ci attestiamo mediamente sui 150-200 kw/h. E’ come se le nostre case dovessero consumare di più perché sono più sportive o di alta cilindrata. Il nostro problema è quello del mancato contenimento degli sprechi e di una coibentazione degli edifici poco accorta, con ripercussioni anche sul confort abitativo.
Le esperienze positive dei paesi del nord Europa dimostrano chiaramente che una coibentazione ben progettata e realizzata correttamente è la via più pratica e al tempo stesso più economica per la salvaguardia del nostro ambiente dai gas di scarico dei sistemi di riscaldamento a combustione.
L’Unione Europea ha imposto una normativa sull’efficienza energetica degli immobili, che permette di attribuire alle case quell’etichetta energetica che vediamo stampata su frigoriferi e lavatrici. In Italia la certificazione energetica degli edifici è già stata recepita e regolamentata dal Decreto Legislativo 311/06. A partire dal 1° luglio 2007 è già entrata in funzione  per gli edifici oltre i 1000 mq di superficie nel caso di trasferimento a titolo oneroso. Dal 1° luglio 2008 vi sarà l’obbligo di predisporre il certificato energetico anche per gli edifici di superficie inferiore, ad esclusione  delle singole unità immobiliari per le quali l’obbligo scatterà dal 1° luglio 2009, che saranno oggetto di compravendita.
Gli interventi di risparmio e le soluzioni di contenimento del fabbisogno energetico nella casa garantiscono dei risultati sul piano economico, conferendo maggiore valore e durata all’immobile. La classe di appartenenza infatti andrà sempre di più a condizionare il prezzo sul mercato. A fronte di un leggero investimento iniziale si potrà ridurre considerevolmente il costo di esercizio della casa per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti.
Anche un intervento di ristrutturazione può essere vantaggioso sia per i proprietari che vedono aumentare il valore dell’immobile e la sua durata, sia per gli inquilini che riducono il costo delle bollette. Esistono ovviamente calcoli e considerazioni da farsi per ogni contesto specifico, ma gli interventi che si possono fare sono molti, alcuni dei quali davvero semplici da eseguire e a basso costo.

Verso la casa passiva

Ampiamente diffuse in Germania, Austria e Alto Adige le case passive sono edifici che hanno un fabbisogno annuale di riscaldamento talmente ridotto da permettere di rinunciare ad un sistema di riscaldamento tradizionale. La denominazione “passiva” si riferisce ad un particolare standard costruttivo basato sull’integrazione di tecnologie e materiali appropriati che assicurano all’edificio un’elevata qualità abitativa e una sensibilissima riduzione dei consumi energetici. L’edificio è caratterizzata da un involucro altamente coibentato e privo di ponti termici, con ampie vetrate a sud, e dotata di un sistema di ventilazione controllata con recupero di calore. La casa diventa così in grado di sfruttare “passivamente” gli apporti solari e le sorgenti di calore interne (persone, apparecchiature, macchinari, illuminazione artificiale), senza richiedere l’adozione di un impianto termico convenzionale per il riscaldamento invernale. L’effettivo valore del carico termico specifico deve essere minore o uguale a 10 W/m2 (Watt per metro quadrato di superficie netta riscaldata); anche nei giorni più freddi, i carichi termici sono così bassi da rendere superflui altri sistemi separati di produzione e di distribuzione del calore. La realizzazione di case passive impone limiti restrittivi, ma è anche vero che in Italia, grazie alle condizioni climatiche più favorevoli, i parametri degli edifici passivi si raggiungono con meno sforzi.
Riducendo tecnica e materiali impiegati, il consumo di un edificio passivo sarebbe di soli 15 KWh/m2a come nei paesi dell’Europa Centrale, mentre, mantenendo gli stessi accorgimenti tecnici, con ogni probabilità si arriverebbe ad un valore prossimo allo 0.

In Austria ci sono già ben 2500 case passive abitabili. Nel Paese al di là delle Alpi la casa che consuma meno di 15 kwh/m2 è ormai diventato uno standard. Villette, condomini o plurifamiliari, ma anche uffici o palazzi commerciali, asili, scuole e persino chiese…o anche Fiere come quella costruita a Wels, cittadina vicino a Linz. In tutto sono già 18 mila gli austriaci che possono usufruire del comfort di una casa ecologicamente “correct”. L’aumento dei costi energetici risulta del tutto ininfluente per case il cui consumo è pressoché nullo. Nel 2010 si calcola che il 30% degli edifici saranno costruiti con questi accorgimenti, che rispetto ad una casa a basso consumo costa solo il 4% in più in Austria e il 10-15% in più in Italia. Un paio di settimane fa il Parlamento Europeo ha richiesto alla Commissione Ue di introdurre la casa passiva come standard per le nuove costruzioni dall’anno 2011, in modo da contenere al massimo le emissioni inquinanti e le conseguenti alterazioni climatiche.

Marta Carugati

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Programma Elettorale

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categoriaProgramma commentoNo Comments datamaggio 23rd, 2009
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La società in cui viviamo

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Ci sono tante famiglie che, vivendo nello stesso condominio, iniziano a  pretendere la raccolta differenziata per il riciclo e cercano i detersivi alla spina.

Ci sono sempre più famiglie che hanno capito che con 15 euro a settimana possono autoprodurre per 4 persone: biscotti, yogurt, dolci, pane e formaggio, facendo una bella scampagnata dall’agricoltore di fiducia (che coltiva in modo biologico) per prendere il latte alla spina.

Ci sono sempre più persone che hanno scoperto che il rapporto con una merce migliora nel tempo perché si impara ad usarla sempre meglio e, prima di trasformarla in rifiuto, ci pensano bene perché quello che va di moda è spesso più fragile e meno efficiente, oppure ci dà cose che non ci servono e sono solo “trendy”…

Ci sono tanti condomini che iniziano ad attrezzarsi con impianti di microcogenerazione o, addirittura, fotovoltaici.

Ci sono sempre più famiglie che investono sulla coibentazione della loro abitazione per stare caldi d’inverno e freschi d’estate, spendendo il meno possibile in energia, per vivere meglio.

Ci sono tante famiglie che iniziano ad avere un orto: servono 250 metri quadrati per produrre quanto basta per 4 persone tutto l’anno ed essere certi che non sono stati usati OGM o concimi chimici ma solo compost e concimi naturali.

Ci sono sempre più famiglie che, vivendo in città e non avendo un orto se lo inventano negli spazi condominiali usando grandi vasi con risultati stratosferici, sia di raccolto che di nuove conoscenze ed amicizie.

Ci sono sempre più aziende che producono beni con l’obiettivo di farli durare il più possibile, chiedendo ai propri dipendenti la massima qualità e non la massima produttività.

Ci sono sempre più aziende che producendo si prefiggono di rispettare l’ambiente.

Ci sono sempre più aziende che puntano su partnership intelligenti, vicine territorialmente e sulla logistica avanzata per accorciare le filiere.

Ci sono sempre più famiglie e più aziende che condividono una visione del futuro che non poggia sulla produttività e sui consumi esasperati ma sulla qualità dei beni prodotti e sul loro uso rispettoso dell’ambiente.

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Programma Elettorale

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categoriaProgramma commentoNo Comments datamaggio 22nd, 2009
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Sintesi del nostro programma ovvero del Programma delle Convenienze

Di AssociazioneFrascati5Stelle 42 views

E’ difficile spiegare come si è arrivati ad un programma così semplice e chiaro… l’importante è poterlo condividere con tutti i concittadini e rimboccarsi le maniche…

Frascati sarà una comunità in cui, grazie alla logistica integrata ed all’adesione di un progetto comune i produttori saranno vicini ai commercianti ed ai ristoratori (per fare un paio di esempi) perché i cittadini dispongano di beni la cui provenienza è certa e che non hanno inquinato le strade d’Italia per arrivare nelle loro case, ed in cui nelle mense scolastiche, si impiegano alimenti biologici provenienti dalle imprese agricole del comune.

Frascati sarà una città in cui tutti, cittadinanza, istituzioni e realtà produttive puntano ad avere rifiuti zero nell’arco di 5-7 anni (ci riescono tutti nel mondo ma in Italia…)

Frascati sarà una città in cui la mobilità ed i trasporti sono ben organizzati ed i bambini con le loro mamme, i pedoni ed i ciclisti sono tutelati davvero.

Frascati sarà una città in cui tutto è a misura di bambino e le tutte le barriere, non solo quelle  architettoniche, sono state cancellate per davvero.

Frascati sarà  è una città che punta a riqualificare i propri edifici per consumare meno energia ed inquinare meno, creando posti di lavoro stabili e durevoli proprio partendo dalla riqualificazione del settore edilizio, ed  in cui ogni nuova licenza edilizia è concessa  solo se gli standard di consumo energetico sono coerenti quelli della Provincia autonoma di Bolzano (per cui si consuma ed inquina mediamente due terzi di meno che in un’abitazione tradizionale).

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categoriaProgramma commentoNo Comments datamaggio 21st, 2009
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Senza parole

Di AssociazioneFrascati5Stelle 49 views

In Germania nel 2006 le energie rinnovabili direttamente e indirettamente (indotto) hanno permesso la creazione di 259 mila posti di lavoro che diventeranno 500.000 nel 2020 e 700.000 nel 2030.

In Spagna nel 2006 le energie rinnovabili direttamente hanno permesso la creazione 89 mila nuovi posti di lavoro e indirettamente (indotto) 99 mila.

Le fonti di energia rinnovabili in Spagna forniscono il 24% dell’elettricità consumata su base annua.

A livello mondiale, poi, i dati dell’ UNep (agenzia Onu per l’ambiente) espongono che i posti di lavoro “verdi” sono 100 milioni su tre miliardi di occupati e prevedono un incremento di altri 100 milioni entro il 2030.

L’industria delle fonti rinnovabili negli ultimi cinque anni a livello mondiale ha creato 2,3 milioni di posti di lavoro, tra venti anni varrà 630 miliardi di dollari e sorpasserà per posti di lavoro globali le fonti fossili: la seconda grande fonte occupazionale sarà l’efficienza energetica.

In Italia tutti i politici pensano al nucleare…

Noi per Frascati abbiamo risposte e proposte serie, verificabili e, soprattutto convenienti, leggi il nostro programma.

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categoriaProgramma commentoNo Comments datamaggio 20th, 2009
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La dirompente forza della riqualificazione

Di AssociazioneFrascati5Stelle 39 views

Tra il 2002 e il 2004 in Germania gli interventi di per rendere gli edifici più resistenti agli agenti atmosferici (coibentazione) su 200.000 appartamenti hanno creato 25.000 nuovi posti di lavoro e ne hanno salvati 116.000 nonostante il settore edilizio fosse in recessione. (Dato Worldwatch institute).

In Italia quanti sindaci ed assessori all’urbanistica avranno il coraggio di cambiare i regolamenti comunali essendo quasi tutti strettamente collegati all’industria edilizia ? Vi rendete conto di cosa significhi riqualificare gli operai? Mica siamo a Cuba, in Italia le rendite di posizione della casta (a tutti i livelli) vanno mantenute ad ogni costo (altrui ndr), eventualmente bloccando il sistema paese. Per paralizzare la sanità basta far scegliere ai politici i manager o, peggio, dare ai medici obiettivi da imprenditore (come far guidare una barca a vela ad un pilota di rally). Per paralizzare la giustizia basta affidare ruoli organizzativi e manageriali a politici e magistrati (come chiedere ad un elefante marino di volare ad alta quota) e, poi, accusare i primi di malasanità ed i secondi di incapacità. Non parlo delle banche perché lì vanno di moda CDA pieni di politici o debitori di politici e quindi rischio di non potermi più godere questo sole.

Noi abbiamo per Frascati risposte e proposte serie, verificabili e, soprattutto convenienti, leggi il nostro programma.

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categoriaProgramma commentoNo Comments datamaggio 19th, 2009
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no inceneritore albano